BlueJonArt
Letteratura erotica

Home Sommario Angolo Poesia Arte&Legno GraficaWeb scambio banner Cerca

ENTRA
nel
 FORUM

 

 

Home
Su

Su
Lettere d'Amore
Colori
Ti Amo
Letteratura erotica
Graphic Lovers
Pensieri
Fiori


Webmasters
GrandeVolo & Jonathan

SuQui.it - Aste online! Compra e Vendi

Letteratura Erotica

Lettere d'Amore

Colori

Ti Amo

Letteratura erotica

Graphic Lovers

Pensieri

Fiori













...Un pomeriggio, sul tardi,
costei le propose di andare con lei a scegliere il colore della vettura che aveva deciso di acquistare.
Non appena furono entrati nel negozio del concessionario di quella marca di automobili.
Marissa sembrò elettrizzata. Da parte sua, l'impiegato che le ricevette diede evidenti segni di interesse.
Marissa ora si ricordava chi egli fosse:
il venditore che aveva persuaso sua madre ad acquistare una nuova vettura, all'ultimo salone dell'auto.
Ed era l'amante della giovane donna dai capelli ramati.
A bruciapelo, l'adolescente dimostrò una grazia così erotica che la madre la prese sul ridere.
Quanto al loro interlocutore, aveva l'aria lusingata -
anche se, forse, un po' perplessa. Insistette per far loro provare il modello;
le condusse a tutta velocità lungo le rive del lago,
poi per le strette viuzze che si arrampicavano a zigzag verso l'entroterra.
Marissa, seduta in mezzo a loro,
con la gonna tirata indietro fino al merletto delle mutandine,
faceva danzare sotto i loro occhi le sue cosce abbronzate
e a ogni curva si proiettava contro la spalla di lui,
frustandogli il viso con i capelli sciolti e fluttuanti.
Al minimo pretesto scoppi di risa, troppo esuberanti per essere sinceri,
le rovesciavano la nuca contro il cuoio del sedile,
tendendo sulla punta dei suoi seni il jersey color carne
che la scolpiva più nuda di una ninfa di pietra sotto lo sguardo di un fauno...

* un brano da Erosfera di Emmanuelle Arsan *



Un raggio di sole

Un raggio di sole Era un raggio di sole del primo mattino sfuggito alle imposte socchiuse, entrò prepotente e la baciò sul viso,
ma quando aprì gli occhi lei vide soltanto il suo volto coi suoi occhi profondi dai riflessi del cielo e dal caldo sorriso.
La guardò con amore e Rosanna rispose “ ti stavo aspettando”;
ora erano a un soffio e sentiva il suo alito proprio dentro di se, profumava di buono, di fiori.
Le sue mani leggere le toccarono il viso e sfiorarono piano la fronte;
Rosanna lo guardava muta, annegando nei suoi occhi, colore del cielo, che sembrava potessero leggerle l'anima e scaldarla d'amore.
Le sue dita, oh le sue morbide dita,
passarono lievi sulle gote, sul contorno del naso, intrecciarono nastri e corone coi capelli,
toccarono gli occhi asciugando una lacrima sfuggita dal cuore, che Rosanna non era riuscita a fermare,
e in un istante le sembrò di volare in quel cielo colore dei suoi occhi.
Quando poi la sua mano sicura si poggiò sui suoi seni e sfiorò i suoi capezzoli rosa, ormai presi dall'onda,
lei li sentì tremare come foglie portate dal vento.
Coi suoi occhi e il suo fiato profumato di buono, profumato di fiori,
era il sole che entrava a scaldarla e pian piano il suo corpo si sciolse abbracciato dai raggi .
Sentì le sue mani sfiorarle le gambe e salire sui contorni del corpo a racchiuderle il ventre che docile si aperse al calore e si fuse.
Era un raggio di sole del primo mattino, sfuggito alle imposte socchiuse,
entrò prepotente e la baciò sul viso,
ma quando apri gli occhi sentì che piccole gocce di rugiada le imperlavano il ventre, fuso ancora d'amore,
disegnando un piccola rosa sul lenzuolo, mentre un raggio di sole le baciava la bocca.

* Gerard *


Senza Titolo

Non aveva mai provato questa sensazione; si sentiva privata di tutte le
sue convinzioni. Una volta, quando aveva appena diciotto anni, aveva
fatto l'amore con il suo ragazzo di lunga data e gli era sembrata la
cosa più bella del mondo. Poi la crescita, il vivere il quotidiano,
l'evolversi della sua cognizione di se stessa, l'aveva allontanata da lui.

Ora, dopo una decina d'anni e qualche storia sporadica, senza nessuna
velleità, si trovava travolta da una strana voglia di completarsi.

Quest'uomo che ora davanti a lei, la guardava con dolcezza infinita, le
faceva dimenticare tutto quello che aveva passato. Sapeva che avrebbero
raggiunto il momento della loro unione e lo anelava con tutta se stessa.
Quello che non si aspettava era sentirsi impotente e calda, come una
giovane donna, che per la prima volta affronta i suoi pruriti sessuali.

Sentirsi posseduta e concupiscente, nei confronti di questa persona che,
oltremodo la capiva e la sosteneva, rendeva sempre più soffocanti le sue
attenzioni.

Sentire le sue mani che si intrufolavano, sotto la camicetta, mentre la
stringeva a se e la baciava, le riportava alla memoria quei pensieri di
tepore, che solo un caldo camino può donare. Piano piano, a sue volte le
sue mani andavano alla ricerca del torace di lui. Adorava quel corpo,
anche se non atletico. Amava quella leggera peluria che le si insinuava
tra le dita, quando lo accarezzava. Era un modo anomalo di giocare,
quello tra loro. Quella notte poi stranamente si sentiva totalmente
rapita da questa atmosfera.

Le mani continuavano il loro viaggio, sempre più apprensive sempre più
desiderose di andare oltre.

Sentì il reggiseno che perdeva consistenza intorno alle sue forme, e due
lisce forme artigliate, intromettersi tra i loro corpi alla ricerca del
suo seno. Rabbrividì al loro tocco; non per paura, non per tensione.
Era stato il loro rapido presentarsi senza nessun preavviso a coglierla di sorpresa.

Era incredibile come un semplice gesto, potesse provocare vampate calde
di desiderio, senza che il minimo intento fosse entrato nel vivo.

Si allontanò da lui e si sdraio sul letto, ansiosa di riceverlo tra le
sue braccia. Lui non aspettò troppo, per prendere il suo posto, cosa che
la portò sempre più vicina al limite.

Si mise a cavalcioni su di lei, iniziando a slacciarle la camicetta;
lei non faceva il minimo movimento. Voleva godersi fino in fondo quegli
attimi. Il momento della svestizione. Le procurava un gran senso di soddisfazione.

Si ritrovò senza più bardature, oramai denudata di ogni sua protezione,
tesa come una corda di uno strumento, pronta ad essere pizzicata per
esprimere nello spazio il suo assenso. Lo vide insinuarsi tra le sue gambe con un volto caldo e desideroso, pronto a dare voce al suo pensiero.

Sentì la lingua di lui giocherellare col suo sesso, mentre le sue dita
invece cercavano i suoi seni. Era oramai in sua piena balia. Non capiva
come fosse possibile, essere totalemente disinibita e sottomessa in un
momento come quello.

Lo prese per i capelli, mentre lui aumentava i colpi di calore, che
infliggeva a quelle labbra sempre più desiderose di qualcosa di più forte.
Sentiva i seni che le esplodevano di una voluttà inconsistente,
ma reale e forte come una mano che stringeva il suo trofeo.
Senti il calore, risalirle piano da dentro e cercare come lava una via di fuga.

Provò a trattenersi, non voleva che lui lasciasse quella presa; ma il
suo corpo non ne volle sapere ed esplose in un urlo e sconquasso che mai aveva provato.

A questo punto si era già lasciata andare sconvolta da queste sensazioni
continue. Lo guardò spostarsi e spogliarsi. Rimase incantata a guardare
il membro di lui, rigonfio di piacere, che chiedeva solo di essere calmato.

Si mise a sedere sul letto con molta fatica; i momenti precedenti
l'avevano privata di ogni forza, ma la voglia di aver per se quel grosso
attributo le fece dimenticare tutto.

Avvicinò la bocca e con la lingua giocò con quel sesso che vibrava di
desiderio inespresso. Sentiva ad ogni suo passaggio, che la voglia
cresceva forte anche in lui. Lo avvolse con tutta se stessa. Lo fece suo avida e vogliosa come non aveva mai fatto. Cosa le accadeva dentro in questo preciso istante? Cosa rendeva tutto così diverso dalle altre volte?

Non ebbe tempo di trovare la risposta, perché la sua elucubrazione fu
interrotà dal pensiero potente di lei che lo possedeva.

Lo fece sdraiare e si mise sopra di lui. Quella notte decise che lo avrebbe reso felice.
Gli avrebbe dato tutta se stessa e nel migliore dei modi.
Non sapeva come, ma sapeva che ci sarebbe riuscita.

Cominciò a muoversi dolcemente sopra di lui; nella sua testa esplose una
melodia che portava il suo corpo a muoversi ritmicamente.
Più andava crescendo in velocità, più lei seguiva il ritmo.
Sentiva le mani di lui come seta che le accarezzavano i fianchi il seno i glutei.
Tutto oramai era avvolto da un onirico silenzio interrotto solo dai loro gemiti;
più lui gemeva e più la musica si velocizzava. Più la musica aumentava, più
lei si muoveva veloce. Era un continuo rincorrersi.

Il tempo divento pazzo e furioso come la cavalcata che stava affrontando.
Senti il corpo di lui inarcarsi e urlare e un caldo senso di piacere uscire da lui.
Anche lei si era accordata a quella esternazione, in una simbiosi di corpi uniti.
Si lasciò andare su di lui, distesa, con il seno che premeva contro il suo petto.
L'abbraccio di lui arrivò come una dolce coperta e li rimasero per qualche tempo
in dolce attesa del sonno che li avrebbe uniti nel cuore della notte.

* AngelsCry *

 











 

Lettere d'Amore

Colori

Ti Amo

Letteratura erotica

Graphic Lovers

Pensieri

Fiori

 

____________________________________________________________________________________________

Su
Home | Su | Sommario | Angolo Poesia | Arte&Legno | GraficaWeb | scambio banner | Cerca
___________________________________________________________________________________________
Inviare a info@bluejonart.com un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito Web.
Aggiornato il :  10 May, 2008