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Riflessione
Credere che il pensiero abbia da guadagnare una superiore
obiettività,o,perlomeno,
non abbia nulla da perdere dalla decadenza delle emozioni,
è già espressione del processo d'inebetimento,
poichè anche le più remote oggettivazioni del pensiero traggono
alimento
dagli impulsi,
il pensiero distruggendoli,
distrugge se stesso.
PENSARE
CONOSCERE
SAPERE
AMARE
PENSARE che il pensiero possa governare la materia è il primo passo
di chi vuol possedere l'altro.
PENSARE che tutto sia dovuto alla materia
è il primo passo per il ritorno allo stato primordiale.
PENSARE di razionalizzare il caos della dualità dell'essere
è coercere le singolarità in una singolarità massificante.
PENSARE, per poter conoscere se stesso, è SAPERE di CONOSCERE anche
l'altro, per AMARE se stesso e l'altro.
PENSARE di donarsi all'altro nell'attesa che l'altro si doni
medesimamente,
è voler coercere l'altro nella propria visione di vita, nel proprio
pensiero.
PENSARE di accogliere l'altro nelle sue diversità, nei suoi tempi,
nei suoi
modi, nella sua cultura, nelle sue espressioni, è AMARNE sia i
petali che le spine.
PENSARE di comprendere le proprie e altrui differenze, è AMARE
PENSARE di levigare le differenze fino ad annullarle, è costruire
l'AMORE
sull'AMORE.
*Philalethes*

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