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Perche'
Quando uno sta bene, se la gode.
Raramente ringrazia un dio, tantomeno sta a pensare quanto durerà.
L'ubriacatura da endorfine ti fa cantare trallallero trallallà,
i più sportivi fanno il saltino battendosi i talloni.
E tutto il corpo è in festa. Occhi da festa, pelle da festa, sorrisi da
festa.
Anche i pensieri sono da festa.
Quando uno sta male, invece, ci si arrovella.
Esamina e controesamina l'oggetto del disagio, se non del dolore.
Da tutte le parti, in tutti i livelli. Cerca di capire perchè.
Disagiandosi ancor più..
E' questa ricerca del "perchè", che ci fa umani, nel senso
buono, e ci fa crescere.
Si cerca di capire cosa si ha sbagliato, e dove. E come non sbagliare
più.
Per alcune cose è facile. Per altre, le più importanti, è impossibile.
Perchè noi cambiamo, continuamente, il mondo che ci circonda cambia,
le persone che incontriamo non sono mai le stesse, anche le stesse. I
desideri i pensieri, cambiano. Quindi, il nostro cervello che si sforza di
categorizzare,
per semplificare, rischia la superficialità, e perde, alfine, nella
realtà.
Allora, non si potrà dire mi piace non mi piace, o sì o no, a priori,
ma ci dovremo mettere le mani, ed il cuore, prima di scoprire se sarà
bene o sarà male.
Chi si risparmia avrà poco, sia del dolore che della passione.
I generosi, e gli incoscienti, come me, invece ci proveranno sempre.
In cambio non di una vita, o di un anno, o di un giorno, ma anche di una
sola ora, di felicità..
*Romeobravo*

Oggi
Sono negli 'anta.
E' una bella età. Non sono più un tifone, ma una corrente calma e
potente.
So guardare, ascoltare, pensare, in un modo che prima non avevo.
So perdonare. So sentire, l'anima, i desideri, i pensieri, di
chi mi è vicino.
Ho imparato la benevolenza. Ho imparato, da poco, persino
l'amore, quello che può uccidere.
Ho imparato il tempo. So amare la vita, come solo nel deserto
capisci. E so lasciarla.
So guardare le stelle, ed un piccolo cuore.
So il valore di una carezza, di un sorriso, di un bacio. E non ne
spreco.
So dire di no.
So dire di sì.
So dire.
So dare.
So sentire le sfumature, tutti i toni del grigio. Apprezzare singoli
strumenti in un fortissimo.
So decidere, del tutto che vedo, cosa non mi interessa più.
So di molto e del molto che ancora non so.
La mia mente si è allargata alla conoscenza, e acquisita la
consapevolezza.
(Quanto.. quanto tempo ci è voluto...)
Il tutto pagato in anni, minuti, secondi. Senza sconti.
Sarei pronto per cominciare.
*Romeobravo*

Vampiri
Ci sono uomini (sono più uomini che donne) vampiri.
Sempre intelligenti, quindi ironici, dal carattere nascosto, schivo.
Misteriosi.
Le donne credono alle loro parole come mosche sulla carta moschicida.
Vogliono possederne l'intelligenza, la personalità,
e spesso si perdono in discorsi impossibili, e per questo intriganti.
Immaginano allora contorti piaceri, della mente, del corpo.
Ma, i vampiri, bastano a se stessi. E se ne compiacciono.
Non hanno sentimento da nascondere, tantomeno da regalare.
Non hanno doti se non quelle che le donne semplicemente immaginano,
o quelle per navigare sopra gli altri.
Amano, sì, i vampiri, ma solo se stessi, le proprie parole, i propri
giochi,
e il tributo di devozione ed amore (distorto ma amore) che le donne
porgono loro.
E che loro sollecitano con giochi da predatore.
Così che le donne immaginano anime tormentate,
amori passionali, meraviglie insondabili,
nella carta moschicida in cui si avvolgono.
Mentre i vampiri suggono loro quotidiana energia.
Della abiezione dell'altra fanno i gioielli alla propria vanità.
Uomini incompiuti, distorti, mal fatti, piccoli imperatori del proprio
unico regno,
tolgono la luce e la voglia di vivere in possibili solari farfalle
troppo impreparate per sapere con chi stanno duettando.
Poi le donne, finite le energie, e ce la mettono proprio tutta per capire,
per risolvere, per spiegare, ormai vampirizzate
cadono in neri pozzi di tristezza senza speranza,
rinunciando all'amor proprio e persino alla ragione. Malate.
(Gli uomini buoni, solari, positivi, propositivi, amichevoli, amorevoli,
nulla possono contro la forza negativa e misteriosa dei vampiri)
Ne conosco personalmente almeno una decina di queste donne,
a cui ho parlato per giorni o per mesi invano.
E conosco alcuni vampiri.
Anche qui ho trovato di queste donne, e vampiri dalla tonde parole.
Pare che a certe donne, attirate da esche complesse, piaccia, farsi
male...
*Romeobravo*

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