BlueJonArt
s.s.s.14

Home Sommario Angolo Poesia Arte&Legno GraficaWeb scambio banner Cerca

ENTRA
nel
 FORUM

 

 

Home
Su

Su
s.s.s.01
s.s.s.02
s.s.s.03
s.s.s.04
s.s.s.05
s.s.s.06
s.s.s.07
s.s.s.08
s.s.s.09
s.s.s.10
s.s.s.11
s.s.s.12
s.s.s.13
s.s.s.14
s.s.s.15
s.s.s.16
s.s.s.17
s.s.s.18
s.s.s.19


Webmasters
GrandeVolo & Jonathan

SuQui.it - Aste online! Compra e Vendi

 

14

 

Erano passati almeno otto anni dall’ultima volta che ero stato alla grotta sul lago.
Era ancora tutto come l’avevo lasciato.
C’era ancora la coperta di lana che usavo quando passavo la notte lì , solo che ormai era mezza marcia, e c’era anche la poesia che scrissi sulla parete col pennarello, era solo un po’ sbiadita, ma si poteva ancora leggere.
Rimasi lì seduto a guardare il lago per ore e non mi accorsi nemmeno che stavo piangendo.
Forse avevo fatto una stupidata a tornare in quel posto, stavo risvegliando dei ricordi che stavano meglio dov’erano stati fino a quel momento.
La suoneria del cellulare ruppe quel silenzio incantato.
Era un numero anonimo. Risposi.
< ...mi è piaciuta la poesia sulla vita>
< Pensavo non l’avessi segnato il numero>
< Invece l’ho fatto, vedi quanto sono scema?>
< Come mai hai chiamato?>
< Volevo sentire la tua voce>
< Potevi sentirla stasera alla radio>
< Non è la stessa cosa, la volevo tutta per me>
Parlammo per un paio d’ore e mi raccontò la sua situazione.
Era sposata da cinque anni con un tipo pazzo da legare che più di una volta l’aveva picchiata, e quando lei provò ad andarsene lui minacciò di tagliare la gola alla bambina.
Sì, c’era una bambina di mezzo.
Cinque anni prima rimase incinta di Flavio che conosceva da circa un anno e decisero di tenere la bambina e di sposarsi.
Un paio di anni dopo problemi finanziari portarono un po’ di crisi in famiglia e lui cominciò a bere diventando anche violento.
Però mi disse che l’ultima volta che la picchiò era stato l’anno prima e che lei si ribellò spaccandogli in faccia un piatto mandandolo al pronto soccorso. Da quella volta ci pensava due volte prima di alzare le mani.
Lui diceva di amarla, lei non lo amava più e voleva farla finita.
< Non ce la faccio più a vivere così, non ti puoi immaginare cosa vuol dire vivere con una persona solo perchè hai paura che faccia del male a qualcuno se la lasci>
< Mentre se ti ammazzi cosa cambia? E a tua figlia non ci pensi?>
< ...la porterei con me>
Mi fece paura. < Senti...>
< ...ora devo andare. Ciao> e riattaccò.
Passai una settimana bruttissima.
Il mio pensiero era sempre su Lucrezia e ogni notte le lanciavo dei messaggi tramite la radio, erano messaggi che poteva capire solo lei, e la pregavo di farsi risentire perchè ero preoccupato.
Stavo trasmettendo quando mi arrivò un messaggino al cellulare.
“Mai nessuno si è preoccupato per me. Domani sono a Como. Ti aspetto alle 15 in piazza Cavour. Ci sarai?”
Ora avevo il suo numero e risposi con un SMS.
“Ci sarò.”


 

Torna alla home racconti

Sine Sole Sileo

(<<) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12) (13) (14) (15) (16) (17) (18) (19) Successiva

 

 

 

____________________________________________________________________________________________

Su
Home | Su | Sommario | Angolo Poesia | Arte&Legno | GraficaWeb | scambio banner | Cerca
___________________________________________________________________________________________
Inviare a info@bluejonart.com un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito Web.
Aggiornato il :  10 May, 2008