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Un hippy fuori del proprio
tempo
Sai chi è quel pover'uomo che i tuoi amici vedono per strada
con la speranza in mano racchiusa sotto un antenna ed un display
quello che sembra un hippy fuori del proprio tempo,
lui che non cresce, quello che si prende come esempio alla tua età, e poi
si dice vedi...
ha cinquantanni e sembra un ragazzino.
Sai chi è quel pover'uomo che i suoi amici vedono piangere
lui che ha ancora un cuore anche se lo tiene stretto stretto,
e muore lentamente piano piano, mentre si annulla la stagione della vita,
e gli attimi che passano ogni giorno bruciano come ali di falena
abbacinando soli ormai morenti...
E' tuo padre e mai conoscerai cio che voleva cio che avrebbe dato,
nascosto dall'ingiuria di quel fato, che a tempo perso lo ha voluto vivo.
*Spirito Ribelle*

Figli di un Dio distratto
Lo siamo, oppure distratta è la natura e la società,
il vivere che tanto ci relega a semplici pedoni di una scacchiera cosmica,
dove l'essere è imprigionato tra le righe di un pentagramma,
che musica non è ma solo marcetta, che programma le nostre ore, il nostro
tempo,
lasciando in noi solo il senso insoddisfatto del tempo perduto degli atti
non compiuti,
del miserere di noi stessi
che incazzati con il mondo intero facciamo di ogni problema una guerra
privata?
Oppure ancora, cominciamo cio' che non possiamo terminare
per mancanza di tempo o per evoluzione di idee, e allora...
perchè adirarci in sterili guerre con noi stessi o con gli altri,
che altro non lasciano che un solenne giramento...
Carpe Diem...
Ma lo Spirito Ribelle è in noi e si ribella....
insomma come diceva tato tempo fa' una canzone di Sergio Endrigo...
Che Fatica essere Uomini....
Nel senso di Umani...
Ma ancora vivere è talmente un dono che pure se figli di un Dio
distratto,
dovremo dire ogni giorno...
Grazie mondo... per esserci....
*Spirito Ribelle*

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