Zibaldone

(La donna che vive
nel lago)
....una notte
un battito di cuore alla porta.
Fuori, una donna nella nebbia.
Ramoscelli ha per capelli,
e un abito di erbe sgocciolanti
verdi acque del lago.
Dice: " Sono te,
e vengo da tanto lontano.
Vieni con me, ho qualcosa da mostrarti... ".
Si volge, e le si apre il mantello..
D'improvviso, luce d'oro...
ovunque, luce d'oro...
Volo

C'è un vuoto doloroso nel
più profondo di me che cerca sollievo....
ma il sangue è caldo...scotta, come la vita
Volo

Cosa cerchi
Cosa cerchi, mio vecchio amico?
Quello che da solo non troverai mai…..
Gli occhi che ti mostrano albe e tramonti là dove
Tu prima vedevi solo notte……
L’anima che ti apre sentieri al sole
E verdi praterie,
mentre tu, lacero pellegrino, ti perdevi
dentro un deserto di pietre…….
Un’emozione che fa pulsare le vene,
da consolare, da confortare, di cui aver cura…..
un’allegria incomprensibile, da bambini,
che ti prende, che assapori, che dividi, che ricambi…….
E tu, che cercavi rifugio,
sei proprio tu a farti rifugio,
quando le paure delle ombre fredde della notte
artigliano ed assalgono….
Un rifugio in cui sboccia tiepido e dolcissimo
Il calore del fondersi di due anime in una…..
Cosa cercavo? L’ho trovato.
Sei tu.
J. Marat

Vorrei che il
mondo
Vorrei che il mondo restasse sempre imperfetto
Per continuare ad esistere.
Vorrei che a tutti fosse concesso
di continuare a commettere il male,
ma solo a patto che riescano a farlo molto bene.
Vorrei che tutte le auto escano già dalle fabbriche
Con due o tre ammaccature
Per risparmiare ansie ai proprietari.
Vorrei sonnecchiare d’estate
Agli angoli delle strade
Beffandomi delle insulse parodie di vita
Di chi accumula vani tesori.
Vorrei che gli occulti poteri
che sembra vogliano perseguitare
tutti i mercati delle droghe
riescano a distruggere la madre di tutte le droghe:
la vertigine del potere.
Vorrei che forze ignote
Diano pieni poteri ai deboli,
Ai diseredati, ai reietti…..che glielo preservino……
Non potranno certo farne peggior uso
Degli avidi.
Vorrei che le rabbie degli uomini
Riuscissero a fecondare i rancori delle donne…..
……e vivere abbastanza da vederne il frutto.
J.Marat

MIRAGGI
Maschere di ghiaccio che colano sorrisi,
disciolti al sole giorno dopo giorno,
sublimati in stralci di colore,
ricoperto di corone eoliche.
Bianchi fantasmi trepidi,
ali di gabbiano libere,
artefici di fini e di princìpi...
il sonno dei giusti.
Quali miraggi ancora
vedrà la mente mia
alll' imbrunir si solide certezze
afflitte da conflitti insistenti...
E lasciar spazio al vivere
quando l'autunno si affaccia...
rapidamente al volger
della vita...
Spirito Ribelle

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