Zibaldone

FOLLIA DI
UN AMORE
Se è davvero folle amare
così una donna, folle da soffrire dentro il cuore! Se è davvero
forte il sentimento dentro me, da perdermi nella fitta nebbia dei
ricordi! Oh mio caro amore nascosto, bella nel corpo e nell’anima,
intensamente amata da me stesso! Sublime rosa profumata, occhi
lucenti e penetranti Perché mi stai sfuggendo. Stò sentendo la tua
mano scivolare. Quanto ti ho amata, e quanto ancora ti amo, quanto
è difficile accettare di perderti per sempre! Se è davvero folle
amare cos’ una donna, allora è certo…si può soffrire anche d’amore!
Claudio Peretto

VIA LATTEA
In fondo in fondo... Non
siamo poi molto Siamo formiche nella savana in caccia di cosa non lo
sappiamo In fondo in fondo... Non siamo poi niente Siamo bacteri
sopra ad un sasso ai margini estremi tra queste stelle E tu...Ti
chiami "uomo" di questo certo ne vai orgoglioso Ma infondo
in fondo... Menti e lo sai... Non siamo poi molto.
Copyright: Dario Fantoni

ANGELO
Passi il tempo ad aspettare
quella seconda occasione per un’apertura che risolverebbe c’è
sempre una ragione per non sentirsi bene abbastanza ed è dura alla
fine del giorno ho bisogno di qualche distrazione oh dolce
liberazione i ricordi fluiscono lenti dalle mie vene lascia ch’io
sia vuota e senza peso e forse troverò pace stanotte nelle braccia
di un angelo vola via da qui da questa stanza d’hotel fredda e
buia e dall’infinità che temi sei trascinato dalle macerie del
tuo silenzioso fantasticare sei nelle braccia dell’angelo che tu
possa trovare conforto tanto stanco della linea diritta e ovunque ti
volti dietro ci sono avvoltoi e ladri e la tempesta continua a
torcersi continui a costruire la menzogna che inventi per ogni cosa
che ti manca non fa nessuna differenza fuggire un’ultima volta è
più facile credere in questa dolce pazzia oh questa meravigliosa
tristezza che mi mette in ginocchio nelle braccia di un angelo vola
via da qui da questa stanza d’hotel fredda e buia e dall’infinità
che temi sei trascinato dalle macerie del tuo silenzioso
fantasticare sei nelle braccia dell’angelo che tu possa trovare
conforto sei nelle braccia dell’angelo che tu possa trovare
conforto qui
Sarah McLachlan

IL RITRATTO
Chiesi per te Mamma, al
maestro un tuo ritratto. Scese nel fondo del mare per riprendere il
colore dei tuoi occhi! Chiese carbone alle miniere per dipingere i
tuoi capelli rubando al cielo fili di stelle argentate! Raccolse nel
bosco fragoline rosse per dare colore alle labbra! Scelse il sole al
tramonto per illuminare la tua pelle e il vento per ondeggiare i
tuoi capelli! Ti posò in un campo verde tra gigli selvatici,
fiordalisi e margherite, e la luce dell'argentea luna usò come
cornice! Alla fine la guardò incredulo! Me ne fece dono, tanto
sembravi viva. E come gemma preziosa incastonata in un anello d'oro,
così è il tuo ritratto in una lapide di marmo rosa!
Daniela Moreschini

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